Dopo il padre Daniélou, Jean Duchesne ci introduce all’opera di Hans Urs von Balthasar, tra i grandi teologi del XX secolo. Traduttore di Péguy, Claudel, Bernanos, egli è pure l’autore di un’opera impressionante comprendente anche una sintesi magistrale sui trascendentali. In particolare egli restituì il proprio posto al bello, in teologia: il suo offuscamento aveva…

via Grandi teologi del XX secolo: Hans Urs von Balthasar (3/6) — Aleteia.org – Italiano

Mi illumino di immenso

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Ieri sono stati 50 anni dalla morte di Ungaretti. Pubblichiamo brandelli di versi di Ungaretti che suonano ancora una meraviglia. Sorpresa dopo tanto d’un amore Credevo di averlo sparpagliato per il mondo (Casa mia) Balaustrata di brezza per appoggiare stasera la mia malinconia (Stasera) Conosco una città che ogni giorno s’empie di sole e tutto è rapito in quel momento (Silenzio, 1916) Il cielo pone in capo ai minareti ghirlande di lumini (Notte di maggio) Di che reggimento siete fratelli? (Fratelli, 1916) M’illumino d’immenso (Mattina, 1917) Mi si travasa la vita in un ghirigoro di nostalgie (Lindoro di deserto) Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade (Natale, 1916) Sto con le quattro capriole di fumo del focolare (Natale, 1916) Esiti, sole? (Aprile, 1925) Non sono mai stato tanto attaccato alla vita (Veglia) È nuda anche la quercia, Ma abbarbicata sempre al suo macigno (Le stagioni, 1920) Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie (Soldati, 1918) Allegria di naufragi (titolo di Allegria di naufragi, 1917) Bel momento, ritornami vicino. (Ti svelerà, 1931) Ricorderai d’avermi atteso tanto E avrai negli occhi un rapido sospiro. (La madre, 1930) Fa, nel librato paesaggio, ch’io possa Risillabare le parole ingenue (Nelle vene, 1943) #giuseppeungaretti❤️

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