Pregare la poesia

M. Chagall

Contrapunctus XII
a Rodolfo Quadrelli
In quel parco, la panchina e i pochi alberi spogli, le
[ basiliche
di S. Lorenzo, nella foto scialbata, sei contristato e
[ lontano.
«Come si distrugge una cultura» e se ne toglie ogni
[ radicamento
ogni possibile sviluppo, da ramo a ramo, si inquinano le
[ fonti,
se ne blocca lo svolgimento, il futuro.
Non chiusi nel presente, il tempo respira dal futuro
il passato respira nel futuro, un po’ gatto, un po’ pianta, un
[po’ sasso.
Una linea melodica s’inabissa nel cartiglio, in un silenzio
[ millenario, un seme
millenario, dalla preistoria alla storia alla preistoria.
Alla fine delle dita, da una mano all’altra,
da un’impronta all’altra, da un segno all’altro,
da un significato all’altro, da un simbolo all’altro,
da un passo all’altro, da una voce all’altra, da silenzio a
[ silenzio,
dall’altra parte dello specchio, nel rovescio della mente,
[ corpi fra i corpi.

Amedeo Anelli

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