Figurine dei calciatori

 

Aspettavi la paghetta settimanale che arrivava sempre senza un solo giorno di ritardo. Cento lire. A volte scattava il bonus del nonno o della mamma. Quando un bambino è trattato con puntualità e generosità, come se non ci fossero altri modi di fare, ci sono ottime probabilità che da adulto, avendo un’azienda piccola o grande, dei dipendenti e comunque dei fornitori, sia puntuale e generoso. Intanto, con le cento lire in tasca, andavi all’edicola. Cento lire, dieci lire a bustina, dieci bustine dei Calciatori. L’edicolante le contava con interminabile accuratezza, anche perché erano appiccicate. Le mettevi nella tasca del cappotto e camminavi verso casa a passo da bersagliere. L’apertura era un rito: le figurine andavano estratte e adagiate a faccia all’ingiù e girate a una a una, con estenuante lentezza per far durare più a lungo degli attimi di beatitudine. La coccoina andava stesa quanto basta, cercando di non farsi distrarre dall’inebriante profumo di mandorla. I volti si allineavano nell’album e nella fantasia cominciava la partita. Le mamme più comprensive e gentili foderavano di plastica trasparente l’album prima che si sfasciasse. I papà aspettavano che il figlio uscisse per tuffarsi sull’album. I figli non li hanno mai visti, loro non l’hanno mai confessato, ma come può essere andata diversamente?
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2 thoughts on “Figurine dei calciatori

  1. Le figurine!! Chiaramente non dei calciatori, ma di Barbie, Candy Candy & C. tutto l’universo femminile.
    L’album ce lo regalavano davanti a scuola oscuri personaggi, probabilmente odiati dai genitori perché capaci di far crescere il desiderio nei figli.
    Il giorno delle figurine era la domenica. Da piccina me le portava mio papà, poi, alle elementari, me le andavo a comprare da sola dopo la Messa (e compravo anche l’abbonamento dei mezzi pubblici per mia mamma).
    Poi, arrivata a casa, incollato e staccavo fino a quando non riuscivo a metterle tutte perfettamente dritte. Ero (e sono) maniacale, stando ben attenta a non fare un’orecchia troppo grande per togliere la carta posteriore che proteggeva il lato autoadesivo.
    E poi lo scambio con gli amici: celo celo manca.

  2. ahahah…troppo bello !!
    Quando ero piccola io c’erano gli Album dei giocatori, di Zorro, della Disney, ma poi ho rivissuto questa mitica esperienza con i miei figli, mi ricordo tanti album che non si completavano mai, perché c’erano tanti doppioni…ma era una gioia!

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