La pace inizia dal rifiutare l’aborto

il blog di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Mi dispiace, sarò ripetitiva, ma per me, finché non si riapre seriamente un discorso sull’aborto, tutti i discorsi sulla pace e sulla guerra non hanno un gran senso. Perché una violenza si chiamerebbe diritto intoccabile, progresso e liberazione, e un’altra violenza invece sarebbe una crudeltà da combattere? Chi giudica quale violenza sia buona e quale cattiva? A parte quella per legittima difesa, tutta la violenza è cattiva (non uccidere, quinto comandamento). Allora perché dovrei indignarmi per una guerra, se c’è un genocidio consumato quotidianamente nei nostri ospedali, in un’apparente pulizia e asetticità, in cui le vittime sono i più deboli tra i deboli, i più piccoli tra i piccoli, i bambini che stanno cercando di crescere sotto il cuore della loro mamma?

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2 thoughts on “La pace inizia dal rifiutare l’aborto

  1. Buona sera, signora Costanza , molto difficile e non si può in poche righe trasmettere ,lontanamente , i tantissimi pensieri e dolori che affronta , con tormento , una Donna prima di intraprendere questa via del pianto ; conoscendo una parte dei pensieri , sopra citati , che portano una Donna nella via del pianto , al numero che corrisponde al l’ ultimo giorno di vita , non posso condividere il Suo pensiero e di moltissimi altri . Chiederei a Lei , uno sforzo maggiore , che potrà ritenersi ” compreso e attuato ” , solo avendo conosciuto realmente e non ( posso immaginarlo) o convissuto con una Donna che imbocca la via del pianto al numero……in quel momento non si sa . I migliori saluti , Irene.

    • Ciao Irene , il tuo commento è sul mio blog, dove ho ribloggato l’articolo di Costanza Miriano. Io sono Annamaria e penso di capire bene che quello che dici, sono anche madre e medico di pronto soccorso e incontro continuamente la realtà della maternità , della gravidanza e delle interruzioni. Ieri pomeriggio ho conosciuto una ragazza di 18 che è venuta in PS con forti dolori addominali comparsi dopo l’aborto farmacologico eseguito ad agosto. Quando abbiamo parlato di lui, del piccolo le si è illuminato il volto e mi ha detto che le è venuto in sogno ed è un maschietto. Io le ho detto di dargli un nome e che lui per la nostra religione è adesso in cielo , un angelo che la protegge. Lei è musulmana e anche loro pregano per i loro cari morti. Le ho detto che a lei è affidato un compito grandissimo e bellissimo , quello della custodia dei figli, senza il suo consenso, la sua libertà , loro non possono venire, e quindi di ricordarsi quando ha un rapporto sessuale che quel gesto è creativo e va oltre l’atto di piacere, è un atto d’amore. Ci siamo abbracciati e le ho detto che se aveva bisogno di qualsiasi cosa io ero là, sempre reperibile. Grazie per il tuo commento e ti invito a scriverlo sul blog di Costanza. Un abbraccio e buona giornata

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