Amante della vita

 

Nella spiritualità, soprattutto quella ignaziana, la ripetizione ha un valore fondamentale. Si ripete un esercizio spirituale non perchè non lo si è capito ma per gustarlo meglio e perchè rimanga nel cuore ciò che conta e serve, come nel setaccio quando lo si muove per separare il grano dalla polvere e dall’erba.
E’ per questo motivo che riporto nel mio piccolo blog uno dei passaggi della Scrittura più belli e suggestivi che si legge nella XXXI domenica del tempo ordinario dell’anno C. Il libro della Sapienza scritto in greco è tra gli ultimi dell’Antico testamento e rilegge l’esperienza di Israele, dalla sua schiavitù fino all’entrata nella terra promessa. In questa esperienza vengono illuminate tre parole: “Signore-amore-vita” quando si afferma “Signore amante della vita”. L’autore che è un ebreo ellenizzato canta la sapienza come un attributo di Dio, un’immagine della sua bontà e pazienza… vangelo 1

 

 

 

“Tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.

Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi,
non guardi ai peccati degli uomini,
in vista del pentimento.

Poiché tu ami tutte le cose esistenti
e nulla disprezzi di quanto hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure creata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi?
O conservarsi se tu non l’avessi chiamata all’esistenza?

Tu risparmi tutte le cose,
perché tutte son tue, Signore, amante della vita,
poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.

Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli
e li ammonisci ricordando loro i propri peccati,
perché, rinnegata la malvagità, credano in te, Signore”. (Sapienza 11, 22-12,2)

https://www.youtube.com/watch?v=Vg-0DFNTBm0

dal blog : L’umano della città, http://www.francescoocchetta.it/wordpress/

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4 thoughts on “Amante della vita

  1. Non riesco a parlare di Dio. Se esiste, ed io ci spero, è il Creatore di un Universo infinito, Egli è intelligenza infinita, la mia logica da particella infinitesimale qual è, non può dire nulla di Lui, solo tacere.Mi è molto più vicino Gesù, che ha parole d’amore che comprendo, che ha calpestato la polvere di questo minuscolo pianeta chiamato Terra, è stato Uomo fra noi.

  2. Tra le cose che ho imparato al catechismo mi riesce difficile sopportare educatamente e con pazienza le persone moleste.Però lo faccio.
    Ci sono alcune persone che sono fastidiose,insistenti, importune, petulanti, invadenti, indelicate. Non si curano dei bisogni altrui, impongono le loro idee, i loro gusti, i loro ritmi. Non ti lasciano in pace, non hanno rispetto di te e di nessuno Ti si avvinghiano appiccicandosi e,tormentandoti. Spesso mettono a durissima prova la tua educazione.
    Si può o si deve imparare a sopportare anche loro? Forse si con pazienza. Perché hanno il fardello più duro del mondo: sé stessi.
    Dolce notte!!♥ vany

  3. Anch’io faccio fatica ad accettare le persone inopportune, invadenti , indelicate e violente. Spesso in Pronto Soccorso le più grandi litigate sono fomentate da queste persone che non si rendono conto della mole di lavoro, delle problematiche e dei tempi che sono necessari, ultimamente faccio sempre il fioretto di tentare un approccio riconciliante e tranquillizzante, mettendo da parte il risentimento sui giudizi ingiusti e infamanti degli stessi. Riappacificarsi è sempre fruttuoso. Buona serata , avrai le gambe dolenti stasera dopo il giro in bicicletta…:)

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