La Sacra Sindone

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Città del Vaticano, 30 mar. – (Adnkronos/Ign) – Il volto della Sindone ci invita ad avere fiducia, “a non perdere la speranza”. Papa Francesco, in occasione dell’ostensione straordinaria della Sindone nel duomo di Torino, ha registrato un video messaggio che sarà trasmesso da RaiUno in mondovisione.

“Questo volto sfigurato – dice Francesco – assomiglia a tanti volti di uomini e donne feriti da una vita non rispettosa della loro dignità, da guerre e violenze che colpiscono i più deboli… Eppure il volto della Sindone comunica una grande pace; questo corpo torturato esprime una sovrana maestà. E’ come se lasciasse trasparire un’energia contenuta ma potente, è come se dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza; la forza dell’amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto”. La straordinaria ostensione si colloca nell’ambito dell’Anno della Fede indetto da Benedetto XVI.

Il Pontefice riflette sul significato dell’ostensione e ringrazia il Signore “che ci offre, con gli strumenti di oggi, questa possibilità”. Il Papa dice: “anche se avviene in questa forma, il nostro non è un semplice osservare, ma è un venerare, è uno sguardo di preghiera. Direi di più: è un lasciarsi guardare. Questo volto ha gli occhi chiusi, è il volto di un defunto, eppure misteriosamente ci guarda, e nel silenzio ci parla”. Come “è possibile? – si interroga Francesco – Come mai il popolo fedele, come voi, vuole fermarsi davanti a questa icona di un uomo flagellato e crocifisso? Perché l’uomo della Sindone ci invita a contemplare Gesù di Nazaret”.

“Questa immagine – osserva ancora papa Bergoglio – impressa nel telo parla al nostro cuore e ci spinge a salire il Monte del Calvario, a guardare al legno della Croce, a immergerci nel silenzio eloquente dell’amore”. Da qui il monito: “lasciamoci raggiungere da questo sguardo, che non cerca i nostri occhi ma il nostro cuore. Ascoltiamo ciò che vuole dirci, nel silenzio, oltrepassando la stessa morte. Attraverso la sacra Sindone ci giunge la parola unica ed ultima di Dio: l’Amore fatto uomo, incarnato nella nostra storia; l’amore misericordioso di Dio che ha preso su di sé tutto il male del mondo per liberarci dal suo dominio”.

Nella contemplazione dell'”uomo della Sindone”, il Papa fa sua “la preghiera che San Francesco d’Assisi pronunciò davanti al Crocifisso: ‘Altissimo e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio. E dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta, senno e conoscimento, Signore, che faccia il tuo santo e verace comandamento'”.

Sono circa 300 tra disabili, malati e accompagnatori le persone che assistono in Duomo all’ostensione televisiva del Sacro Telo. Tra loro sono oltre 70 le persone in carrozzina. La celebrazione religiosa è cominciata con un momento di venerazione silenziosa del Custode pontificio del Telo, monsignor Cesare Nosiglia. L’Arcivescovo, dopo aver guidato la processione con la croce lungo la navata centrale della cattedrale fino all’altare si è recato davanti alla cappella dove è custodito il Sacro Lenzuolo che da ieri sera è esposto, protetto da una vetrata e si è inginocchiato per qualche minuto in preghiera.

“La Santa Sindone è veramente l’icona del Sabato Santo che rivela l’infinito amore di Gesù per i suoi e per l’umanità intera, la sua fiducia nel Padre che lo sostiene e accompagna sino alla fine”, ha detto l’Arcivescovo nell’omelia.

“La Sindone – ha proseguito il Custode Pontificio del Sacro Lenzuolo – richiama il buio del sepolcro di Cristo, ma lascia anche intravvedere la luce della sua risurrezione, il mistero più oscuro della fede che il sabato Santo ci ricorda è nello stesso tempo il segno più luminoso di una speranza che non ha confini. Qui sta l’assoluta grandezza della Sindone. Quel volto dell’Uomo dei dolori, le sue sofferenze e la sua morte, in cui si rispecchia la sofferenza e l’abbandono di tanti uomini e donne soggetti a violenze, ingiustizie e soprusi, guerre, fame e miseria, ci rivelano quanto potente è l’amore di Dio e la sua misericordia”.

Nella celebrazione l’Arcivescovo di Torino era affiancato dall’arcivescovo emerito, cardinale Severino Poletto, dal vescovo ausiliare monsignor Guido Fiandino e dal vicario generale Valter Danna. Ad accompagnare la cerimonia in Duomo le musiche eseguite dall’Ensemble Filarmonica di Verona e il coro della cattedrake diretto dal Maestro Alessandro Ruo Rui.http://it.notizie.yahoo.com/ostensione-torino-papa-sacra-sindone-ci-invita-non-153100561.html

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