Ecco. Sentirlo parlare, ieri in San Pietro, era come essere presi dentro quell’abbraccio. Come quello di un amico caro, carissimo, che parte. Ti saluta per l’ultima volta. Ce l’hai ancora davanti e già ti prende il magone e la nostalgia. Ti puoi fermare lì, passerà. E invece tutto quello che sta accadendo chiede un passo. Di andare alla radice di quello che ci lega, me e lui. È un attimo accorgersene. L’occhio sale verso l’alto, sulla statua di Cristo che campeggia in cima alla facciata della Basilica. Proprio sopra il Papa. La radice di quella nostalgia è Lui. Ti ha sempre portato lì, Benedetto. Tutti i discorsi, le udienze, tutta la sua vita. Nulla di meno. E ieri, per l’ultima volta, uguale, a ridire ancora, grato, che è per Lui che siamo fatti e che tutto è fatto.

 

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http://www.tracce.it/default.asp?id=344&id_n=33543, Benedetto XVI ” Potate a tutti questo abbraccio”, Paolo Perego

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