Dio è semplice

(..)È l’incontro con Gesù. È l’incontro con quello sguardo sconvolgente che nello stesso istante perdonava, ammoniva e consolava. Alla donna adultera, di cui parla Giovanni nell’ottavo capitolo del suo vangelo, Gesù dice: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

È un gesto così luminoso. Basta riconoscere la semplice realtà del peccato, chiedere il perdono, e andare avanti con passo rinvigorito sulle strade della vita.
Spesso si sente un’obiezione a questa dinamica fanciullesca: il fatto che il perdono ripetuto tenda a ridurre la serietà del peccato. Anche fra i primi padri della Chiesa c’era questa obiezione, e la confessione come la conosciamo noi ha avuto bisogno di qualche secolo prima di emergere pienamente alla luce.
Eppure un padre o una madre sa che è giusto così. Certo, il perdono non è arrendevolezza, non deve essere dato per scontato. Ma senza di esso un figlio non può crescere, e non si può mai dire quante volte occorreranno. «Sette? Ti dico: settanta volte sette», disse Gesù.

Un’obiezione più drammatica ancora è la disperazione strisciante che può insinuarsi nel penitente: «Tanto so che rifarò la stessa cosa, tanto non ce la faccio a cambiare…». Penso che qui si veda in modo chiarissimo la pedagogia di Dio. Per Lui l’importante non è tanto la sequela della legge. Se avesse voluto un popolo perfetto, sarebbe stato ben in grado di crearlo. A Lui sta a cuore l’adesione libera, ed è disposto ad accettare tanti sbagli sulla strada che porta all’amore libero, all’accettazione libera della nostra dipendenza da Lui. Certamente, lasciati alle nostre sole forze, non siamo in grado di cambiare molto. Ma a Dio tutto è possibile. Ritornare a confessarsi, inginocchiarsi, riconoscere il male fatto e desiderare di cambiare, è il gesto che apre il cuore alla grazia di Dio. Lui, sì, può cambiarci.
Una bellissima pagina verso la fine di Dottor Zivago riporta una frase che dice Maria Maddalena in una preghiera ortodossa: «Sciogli i miei debiti, come io sciolgo i miei capelli». Immaginiamo l’elegante semplicità delle mani di quella donna mentre rilascia la sua chioma fluente, che cade liscia, senza nodi. Così veniamo sciolti dai nostri peccati, ogni volta che lo chiediamo.

Ripartire mille volte (col perdono)

Jonah Lynch ,sabato 26 gennaio 2013

continua a leggere :http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2013/1/26/Ripartire-mille-volte-col-perdono-/print/357704/

Annunci

2 thoughts on “Dio è semplice

  1. «Sciogli i miei debiti, come io sciolgo i miei capelli». Immaginiamo l’elegante semplicità delle mani di quella donna mentre rilascia la sua chioma fluente, che cade liscia, senza nodi.
    Bellissima preghiera me la scriverò x ricordarla.
    1 Abbraccio ♥ vany

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...