Mistero e segno coincidono

(..)Ma il tagliare che elimina l’altro, che eliminerebbe l’altro (se ci si riesce!), il tagliare come tale non è giusto. Perché, se Dio ci ha fatto incontrare quella cosa, c’è un bene nuovo in noi che deve attecchire.
L’obiezione, allora, avviene per il sacrificio. Invece il sacrificio bisogna che sia voluto: non voluto come insorgenza, ma voluto come esito; il sacrificio deve c’entrare nell’esito della tua vita, nel comportamento che nella vita avrai in questi tempi.
Insomma, è vero che il Signore manda certi incontri, fa fare certi incontri, fa nascere certi sentimenti, obbliga a certe fatiche: perché il sacrificio inerente sia parte della Sua croce, sentito parte della Sua croce, e ti cambi. Perciò il sacrificio, il sacrificio inerente a certe risposte alla nostra problematica, è un sacrificio giusto. Ma normalmente noi non centriamo di che si tratta, perciò non riusciamo neanche a cogliere l’urgenza che Gesù fa verso di noi. La nostra vita può passare tre, quattro, cinque anni, sorda, come uno che non ha orecchie, e opaca, come uno che ha gli occhi malati, non interessata a nulla.
Diceva il foglio di cui v’ho letto una parte: “Quando uno ha questa ferita aperta [cioè quando uno è in un rapporto che non risolve], uno ha il desiderio di possedere l’altro, ma non conosce il come [come fare a risolverlo, cioè come fare ad aderire a questa possibilità che Dio fa venire]”. Allora, se è uno che comincia a sentire tutto il bisogno umano di conoscere Cristo, capisce che questo non è per soddisfare un bisogno particolare, bensì per compiere anche quello carnale; paradossalmente è per compiere il vero dell’alternativa, è per conoscere la verità di quello che prova. In una emergenza affettiva, in ogni emergenza affettiva, il bene di quel che si prova non può essere a dispetto dell’una e dell’altra cosa: non può essere a dispetto di te stesso (perciò un dimenticare l’impeto che ti è nato dentro), né può alterare il tuo atteggiamento nella vita quotidiana. Ma devi capire che il tuo sacrificio (e non è vero il sacrificio, se non giunge fino a qui) è perché diventi vero quello che sentivi, per far diventar vero quello che sentivi; era un voler bene perché diventasse vero il voler bene, perché diventi bene il voler bene.
Ed è in questa chiarezza di amore e di tensione alla verità che il sacrificio placa il suo aspetto turbinoso e carico di ferita, di dolore, e diventa un dolore che aspetta il futuro, in cui quello che era suggerito dalla natura, dentro la visione cristiana (di seguace della Chiesa e di Cristo) viene ad essere evidente.Insomma, uno non può dimenticare o trattare come non accaduto qualsiasi rapporto abbia avuto con le persone. Non può non sentire quello come un pungolo del Signore: “Signore, cosa vuoi da me? Con questo cosa vuoi da me? Cosa vuoi dirmi?”. E la risposta sarà sempre: “Che sia vero quello che tu volevi prendere, afferrare, possedere”. Che sia vero, perché solo ciò che è vero è eterno. Ciò che è vero è eterno (“Tutto, Signor, fuor che l’eterno, al mondo è vano”)9 e, perciò, anche una vanità effimera, passeggera.
Dunque: “non eliminazione dell’altro”, se deve essere affermata la “non eliminazione di Dio”! Il rapporto con l’altro è rapporto con Dio, con il Signore. In questo senso, per sciogliere il problema affettivo positivamente è decisiva la formula che ho usato: “Mistero e segno coincidono”. È giusto che tu senta questo perché è segno, è giusto che tu guardi quella creatura perché è segno di Dio, è segno del Mistero. E questo non è contraddittorio o labile, equivoco, solo in quanto il Mistero coincide col segno. “Coincide col segno” vuol dire che, se quella donna che hai visto ti aggrava l’anima perché ti ha colpito, non puoi se non accettare realmente quello che è accaduto, ma è nel sacrificio inerente che tu scopri il vero! Perché la determinazione tua di non accettare di cambiare vocazione o strada o modo di vita implica un sacrificio.
Il sacrificio, perciò, non è riduzione del segno, perché quanto più è forte l’unità Mistero-segno, tanto più è forte il segno; non è portare l’accento sul segno e poi dimagrirlo fino a farlo retrocedere in un’ombra! Quanto più è forte il segno in cui sacrifichi il tuo dramma umano, tanto più è potente l’evidenza del fatto che il Mistero coincide col segno. Se è il segno che indica il Mistero, che fa capire il Mistero, è questo che compone positivamente tutto.
Guardate, per favore, che se un dubbio vi viene o una non risposta vi atterra, una mancanza di risposta vi atterra su queste cose, dovete andare dagli amici più grandi e “la fate fuori”, perché, anche dette così approssimativamente, ho toccato cose che sono vere.
Ho voluto parlarvi della totalità dei problemi, perché è una cosa importante questa: se tutti i rapporti con tutte le cose sono rapporti con Dio, col Dio creatore o col Dio redentore, se tutti i rapporti sono così, non c’è nessun rapporto di nessun tipo in cui io non sia responsabile (di nessun tipo: dalla sedia che deve girare bene all’amica che ha parlato male di te). Quando abbiamo parlato del lavoro, come il modo migliore, più difficile e più grande di rapporto con Cristo,10 era già stato introdotto come tema. Quanto ho detto oggi è per chiarire ulteriormente quello che forse era sembrato una cosa strana!

Luigi Giussani, Ognicosa: mistero e segno, Tracce, 1/6/1999

2 thoughts on “Mistero e segno coincidono

  1. “Se è il segno che indica il Mistero, che fa capire il Mistero, è questo che compone positivamente tutto.” è difficile accettare certi ragionamenti…ma concordo conil fatto che i sacrificio non voluto sia un mistero che cmq Cristo ci ha riservato per un disegno che noi non conosciamo…..e anche gli incontri non sono coincidenze ma c’è sempre un perchè….Post intenso e profondo. Quando vengo qui da te il mio animo si placa….grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...